Aperitivo letterario con incontro con l’autore “Giovani memorie fiumane” di Lamberto Maria Amadei e la sig.ra Marina Smaila

29 Apr 2024

Aperitivo letterario con incontro con l’autore “Giovani memorie fiumane” di Lamberto Maria Amadei e la sig.ra Marina Smaila

Leggete, leggete libri. Più leggete più sarete liberi, più avrete strumenti, più sarete in grado di formarvi un pensiero critico.
Il 23 aprile , giornata mondiale del libro , questa frase conclude come ulteriore lascito prezioso l’incontro con la Signora Marina Smaila e l’autore Giovanni Maria Amadei avvenuto durante l’appuntamento dell’aperitivo letterario (attività organizzata da Famiglie per la Famiglia nell’ambito del progetto Gener-Azioni).
Appuntamento speciale questo. Una sala Guardini gremita, due poltroncine un tavolino con un mazzo di fiori e un libro dalla copertina verde con una foto in bianco e nero.
La foto che ritrae una famiglia. La nostra pianista ci regala un momento di dolcezza e si inizia….
I ricordi riaffiorano, l’introduzione dello scrittore che ci permette di inquadrare la nascita del libro e le emozioni che si intrecciano tra la protagonista della storia e il giovane scrittore che ne raccoglie la testimonianza intima.


“ Giovani memorie Fiumane” l’esodo giuliano dalmata nei ricordi di Marina Smaila.
Fiume, città che fa da sfondo all’intera vita di Marina. La città del mare dei profumi dell’infanzia.
La città dei giochi, degli amici, del cortile e delle pietanze consumate con i propri cari. Una casa sulla collina che guardava il mare. Il mare che , come dice Marina, le scorre nelle vene: l’azzurro del Quarnaro, l’acqua fredda e cristallina.
Partono una sera, tutti sono silenziosi, le due bimbe no. Marina e la sorella sono pronte all’avventura, pochi bagagli e un baule con i libri di Salgari che i fratelli maggiori custodiscono con gelosia, non potevano immaginare gli anni che avrebbero vissuto in campi profughi, Marina non sapeva che la sua infanzia sarebbe finita e che i giochi non sarebbero più stati cosa sua: devo aiutare la mamma, si disse catapultata tra coperte sporche, spazi condivisi con estranei. Non sapevano che in una gelida notte di inverno si sarebbero scaldati bruciando quei libri così preziosi.
Un cancello nero li separava dagli altri, ma gli altri chi? Si chiedeva la piccola Marina.
Gli altri che erano esattamente uguali a lei: italiani.
La testa alta, la dignità che il padre le ha insegnato, non le impediranno di soffrire durante la giovinezza, ma la renderanno forte e orgogliosa del suo essere italiana due volte per nascita e per scelta e di onorare con la sua testimonianza il sacrificio dei suoi genitori.
Un’esperienza che ha profondamente segnato Marina, che raccontando si commuove si ferma e guarda il marito: nemmeno a lui aveva confessato di aver vissuto l’esperienza dei campi profughi.
Il racconto di una parte della storia del nostro paese poco conosciuta.
Ascolto in silenzio, condivido le sue emozioni, il mazzo di fiori in segno di riconoscenza viene donato alla ragazzina che girava per le vie della nostra Verona e che gioiva alla vista dei tulipani.
A casa leggo il libro e ringrazio di nuovo tra di me questa donna che non serba rancore e pensa alla sua maestra delle elementari, ricordando il buono.

I prossimi aperitivi letterari saranno sempre in Sala Guardini (Piazza Mura Gallieno, 5 a Verona) dalle 18.00 alle 19.00:

  • 23 maggio “La vita gioca con me” dello scrittore David Grossman.
  • 20 giugno La valigia delle vacanze, consigli per letture estive

Per informazioni e prenotazioni scrivere ad: eventi@famiglieperlafamiglia.it

Il progetto Gener-Azioni è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.