Convegno Nazionale “Spettri di famiglia: quando il trauma si annida nelle relazioni”

11 Nov 2024

Convegno Nazionale “Spettri di famiglia: quando il trauma si annida nelle relazioni”

Sono passate una paio di settimane dal nostro Convegno ed abbiamo dovuto sedimentare l’intensità (e anche prendere un po’ di fiato!).
Siamo contenti perché ha avuto un impatto ed una risonanza significativa.
Siamo stati in sold out con le iscrizioni e siamo stati costretti, nostro malgrado, a non soddisfare le richieste di tutti. Ancora oggi abbiamo comunque costanti riconoscimenti e ringraziamenti da parte sia dei tecnici che della cittadinanza.

Venerdì 25 ottobre al Palazzo della Gran Guardia in Piazza Bra vi è stata la prima giornata, “Il bambino ferito – il trauma nell’età evolutiva: come è possibile riparare?”, caratterizzata da un pomeriggio ricco di interventi, di confronti sinceri e di dialoghi volti allo scoprire, attraverso l’esperienza dell’altro, punti d’incontro utili per la propria professione.
Ringraziamo i relatori della giornata: dott. Daniele Biondo, dott.ssa Gemma Trapanese, dott.ssa Cira Stefanelli e dott.ssa Anna Maria Creazzo.
Attraverso l’unione dei diversi punti di vista si è riflettuto sul dopo, come porre riparo ad una situazione di violenza ed abusi, e sul prima, come prevenire attivando risorse e con un lavoro in rete. E’ emersa in diversi momenti la necessità di concentrarsi soprattutto sul concetto di prevenzione perché è proprio lavorando sui minori che si lavora per prevenire la violenza dell’adulto.

Durante la prima giornata è stata anche portata la voce dei ragazzi attraverso l’esposizione dei lavori eseguiti nel workshop laboratoriale Fondamenta (all’interno del progetto Gener-Azioni selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile).
Questo workshop è stato il lavoro di un anno intero che ha coinvolto i ragazzi di Casa di Deborah e quasi 200 studenti di scuole superiori di Verona.
Quali sono le criticità all’interno delle relazioni familiari? Come si sente una famiglia che vive con quella particolare criticità? Cosa possiamo fare per migliorare queste situazioni?
Queste sono state le domande che hanno accompagnato il laboratorio e che hanno dato la possibilità ai ragazzi di avere uno spazio di condivisione anche di fatiche personali. In modo anonimo gli studenti hanno scritto le proprie riflessioni su dei bigliettini e solo successivamente, in piccoli gruppi, hanno tradotto i pensieri in colori.
Le raccolte di lavori preliminari dei ragazzi di Casa di Deborah e i pannelli eseguiti dagli studenti con la relativa descrizione sono stati esposti durante la prima giornata di Convegno.
E’ stato un segnale forte quello di portare le loro riflessioni su tematiche tanto delicate con una platea piena di professionisti del settore provenienti da tutt’Italia. Pensiamo che sia necessario prevedere sempre più spazi di confronto e dialogo per i giovani, in cui loro stessi possano sentirsi di condividere difficoltà, emozioni e possibili soluzioni. E’ agendo con loro che possiamo parlare di prevenzione.

Sabato 26 ottobre al Salone dei Vescovi in Piazza Vescovado vi è stata la seconda giornata, “Questo non è amore: la carezza che diventa livido”, caratterizzata da un’ampia tavola rotonda in cui i diversi relatori hanno riflettuto insieme sulla violenza contro le donne e, in particolare, sugli aspetti antropologico culturali, sociali, inter e intra psichici, legislativi, mediatici e letterari.
Ringraziamo i relatori della giornata: dott. Tito Baldini, dott.ssa Nadia Muscialini, dott. Sarantis Thanopulos, dott.ssa Paola di Nicola Travaglini, dott.ssa Maria Novella De Luca, dott.ssa Daniela Scotto Di Fasano e dott. Gianpaolo Trevisi.

Ringraziamo tutti quelli che sono stati al nostro fianco, grazie perché ci sentiamo parte di una grande rete. Il grazie è potentissimo. In una parola così semplice, di sei sole lettere, sta il segreto del successo delle relazioni interpersonali più solide.