Murales partecipato a Casa di Deborah

13 Mag 2024

Murales partecipato a Casa di Deborah

Si parte da un pannello bianco, così vuoto ma allo stesso tempo così pieno di potenzialità che quasi mette in soggezione.
Claudia, la nostra insegnante di disegno, srotola l’astuccio delle matite, si inizia a immaginare. M. si guarda intorno alla ricerca di qualcosa, o meglio, di qualcuno. Poi la trova: la foto in bianco e nero di Deborah. Da lei ha avuto inizio il progetto e a lei la Casa è dedicata. M. condivide l’idea che viene accolta con gioia da parte del gruppo.
Di settimana in settimana il pannello prende forma. Più mani si uniscono alla creazione di qualcosa che prima non c’era e si percepisce quel fremito interiore che nasce quando si è immersi in un’esperienza coinvolgente.

Ci si confronta sui colori da utilizzare…colori dai toni caldi o freddi?
Poi qualcuno dice: “lì sembra che ci sia un volto!”. Ci si allontana, si osserva…è vero. Una zona ancora vuota aveva preso la forma di un volto di donna. Seguiamo l’istinto e definiamo meglio il profilo della figura emersa. Creiamo un turbante al cui interno vi è un abbraccio. Sarà forse un desiderio della ragazza? O un ricordo?
Poi N. chiede: “come si fa a creare del movimento come nel quadro “Notte stellata” di Van Gogh?”. Claudia si avvicina e con qualche suggerimento aiuta N. a trasformare l’idea in pennellate a forma di spirali.
Piano piano gli elementi che inizialmente apparivano sconnessi l’uno dall’altro si mescolano, si trasformano, si fondono creando armonia. Chi transita dall’aula si ferma per ammirare. Ci si emoziona un po’ quando si conclude e si rimane lì, davanti al pannello con le mani sporche di colore, ad osservare cosa si è creato. Al centro, in bianco e nero, vi è Deborah.