Progetto #sceglilastradagiusta

16 Apr 2024

Progetto #sceglilastradagiusta

Con grande piacere Giuseppina, dirigente della Fondazione Famiglie per la Famiglia e responsabile di Casa di Deborah, è stata invitata a partecipare a #sceglilastradagiusta: un progetto ideato dalla Questura di Verona ed indirizzato ai giovani con l’obiettivo di riflettere insieme sull’importanza della legalità e della sicurezza.
Mattinate ricche di spunti e di discussioni in diverse scuole secondarie di primo grado di Verona e provincia, dove i ragazzi hanno potuto porre tante domande ricche di curiosità agli ospiti. A parlare vi erano il Questore di Verona Roberto Massucci, il Vicequestore di Verona Girolamo Lacquaniti, il Presidente del Tribunale di Verona Ernesto D’Amico, il Dirigente della Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Verona Giuseppe Annicchiarico e la Dirigente della Fondazione Famiglie per la Famiglia Giuseppina Vellone.
Sono stati presentati alcuni dei più recenti accadimenti che narrano le criticità odierne e le conseguenze di aver imboccato una strada sbagliata. Il Questore Roberto Massucci ci ha tenuto a lanciare ai giovani un messaggio carico di coraggio, affermando:


“Non permettete mai a nessuno di rubarvi la vostra scelta”


Si è lavorato sul senso di responsabilità, sul rispetto delle regole e soprattutto sul concetto di comunità. Uno scambio che arricchisce e non ferisce.
Giuseppina e Marianna hanno coinvolto gli studenti facendoli riflettere sulla propria vita e sulle proprie azioni. I ragazzi sono stati accompagnati alla comprensione profonda di quanto commettere errori sia parte integrante della vita di ciascuno. Non siamo composti da totalità ma da parti differenti che insieme creano un’unicità. Parole dirette, esempi concreti, storie di vita e filmati hanno dato la possibilità ai ragazzi di dare parola alle proprie parti e a raccontarsi. Accettare e prendere consapevolezza è il primo passo per divenire più responsabili delle proprie azioni.
L’importanza che vi sia almeno una figura adulta di riferimento nelle storie di questi ragazzi è stato un filo conduttore ripreso nei diversi interventi. E’ infatti lavorando sulla prevenzione e sul facilitare relazioni di cura che è possibile immaginare una comunità davvero accogliente. E’ stato quindi raccontato il progetto di Casa di Deborah: un centro di aggregazione intergenerazionale in cui vi sono degli adulti che possono diventare dei punti di riferimento per i giovani e che si possano accompagnare per un pezzetto di strada.
Grazie alla Questura per averci dato la possibilità di raccontare il progetto di Casa di Deborah, ai dirigenti scolastici e agli insegnanti per averci accolto e a tutti gli studenti per averci ascoltato.